palazzo Terragni di Como

« Pietra miliare dell’architettura moderna europea, quest’opera dipana la fragranza creativa di Terragni nel quadro della poetica razionalista. È un precoce testo di “maniera”, e ciò spiega perché, a distanza di quasi cinquant’anni, sia oggetto di appassionati studi »

(Bruno Zevi)

L’edificio fu donato dall’imprenditore tessile Rodolfo Bernocchi e progettato da Giuseppe Terragni nel 1932 i lavori di costruzione terminarono nel 1936. Un primo progetto, più tradizionale, era stato realizzato anche nel 1928.
L’edificio ha la forma di un grande parallelepipedo formato da superfici di geometria pura: su un lato di 33,20 metri, per un’altezza dimezzata, si dispongono parti piene e parti vuote, che scandiscono un essenziale ma efficace gioco, dai suggestivi effetti chiaroscurali e di trasparenza. I materiali (Botticino, vetrocemento, vetro e metallo leghe autarchiche) sono disposti in forme che creano linee parallele e ortogonali, che rendono armonioso l’insieme architettonico. All’interno è usato anche il marmo di Trani ed il marmo nero del Belgio, oltre che l’intonaco dipinto.

L’edificio denuncia la sua monumentalità con tre gradini rispetto al piano stradale e dialoga con gli elementi vicini: la montagna di Brunate, il Teatro Sociale, il Duomo. Oltrepassando una delle diciotto porte-vetrate, si raggiunge un atrio, sulla quale si affacciano gli ambienti principali: la sala del Direttorio, gli uffici e i ballatoi distributivi.

L’atrio è coperto da velari in vetrocemento, tra i quali è posta una lunga lastra di vetro che permette di intravedere la collina soprastante.

In origine, l’interno e l’esterno erano decorati da pannelli in cemento colorati con soggetti astratti, immagini di propaganda e spazi vuoti montati su telai di vetro, opere di Mario Radice e Manlio Rho oggi perdute.

Dal 1957 è sede del Comando Provinciale di Como della Guardia di Finanza. Attualmente ospita anche un piccolo Museo della 6ª Legione della Guardia di Finanza.

(wikipedia)

 

6A0730FD-09BE-4C0B-9833-08AF17F4ED0C5B5861F1-FF1E-444C-BD84-36997AE7AD84C328AE22-DC69-40DE-9BE0-1C1A99E83D41BE5713FF-45CA-4DE8-9676-62B6EE9415430858E4CC-C919-44B5-9A9E-4C0896D9C16A00EF3D52-7207-436E-8742-85A5CB30F55FOLYMPUS DIGITAL CAMERA874CF3D4-8A3B-44A5-ADE9-93D724450EAD8150D319-A098-4E27-85DE-C12EDF3FA929C45BC81A-E936-47A3-B80D-679A786D9642F552C57B-31DC-4464-8B26-6AFCF4F4D9D7