Lettera di un cane anziano al suo amico umano

Orimento
Ciao Tom,
ti chiamo anche io cosi’ come tutti gli altri, odio la parola padrone.
Noi siamo amici,grandi amici direi, niente a che vedere con il termine padrone.
Non essere stupito, noi cani sappiamo anche scrivere, le persone ,come te, che sanno riconoscere la semplicita’ dei sentimenti e sprofondano,a volte, nel magico mondo della fantasia, lo sanno bene.
Noi scriviamo,eccome,soprattutto con gli occhi.
Questo 4 dicembre compiro’ 12 anni. Te lo rammento anche se so perfettamente che l unico compleanno che ti ricordi e’ il mio e di questo ne sono molto fiera,sai. Ti piace raccontare a tutti che sono nata lo stesso giorno di Crazy Horse, il famoso capo degli Oglala Sioux, che ha dedicato tutta la sua vita a difendere il proprio popolo e la propria terra.
Sono fiera anche di questo ,sai.
Ti sto scrivendo per esternarti piccoli pensieri che mi tormentano un po’
12 anni sono come circa 80 e passa dei vostri . Anche se cerco di raccogliere tutte le forze per non fartelo notare vedo ,a volte, dal tuo sguardo pensieroso che lo hai notato, eccome.
Cosa ci devo fare?
Prima ti riportavo la pallina migliaia di volte.  Nuotavo come un ossessa a riprendere tutti i legni che mi gettavi su ogni fiume,lago che si incontrava.Ti ho seguito anche vicino ai tremila delle Alpi svizzere.Dentro una tenda nel mese di febbraio per raduni Land Rover,senza contare tutte le camminate,escursioni e tutto quello che ci veniva in mente.
Sono arrivata quasi per caso in un brutto momento della tua vita, quando Frodo,il tuo cane, se ne era appena andato alla tenera eta’ di 3 anni per un bruttissimo male. Ti ho visto sai ,che piangevi di nascosto,a volte.
Ti perdono anche quando mi chiamavi Frodo, tutto sommato avevamo lo stesso Papi e ci assomigliavano come gocce d’acqua.
Sono venuta con te ,senza pensarci due volte, perche’,noi cani,sappiamo bene chi scegliere,sappiamo scavare dentro l anima meglio di tutti.
Non mi sono sbagliata ,Tom. Questi dodici anni sono stati meravigliosi.
Mi hai anche regalato l’immensa gioia di diventare mamma di 8 cuccioli meravigliosi, e non chissa’ dove, ma nella tua camera da letto,anzi nella nostra camera da letto,piu’felice di cosi’ si muore.
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Mi ricordo che,quando ho dovuto separarmi da miei cuccioli, ho sofferto tantissimo e ,Tu, mi hai portato quasi ad accarezzare il cielo,in cima ad una montagna amica, tutti e due li ad osservare il mondo dalla alto.Ero tristissima ma felice perche’ sei stato tutto il giorno con me,hai anche chiesto un permesso di lavoro.
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Era proprio di questi tempi e il giorno dei miei 8 anni mi hai fatto quello splendido regalo.
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Ma questo e’ niente in confronto a quello che mi aspettava. Lo presagivo,lo sentivo ,un po’ ti conosco ,sai.Sei partito nel primo pomeriggio di un giorno di dicembre lasciandomi un po’ pensierosa e triste e poi..poi..
Quando hai spalancato la porta e quel piccolo tornado di nome Bea mi e’ balzato addosso sono impazzita dalla gioia.Bea,mia figlia, era di nuovo con me,con noi.Non esiste miglior regalo al mondo.

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Ha distrutto mezza casa in questi anni,proprio la piu’ pestifera dovevi scegliere,anzi doveva sceglierti. Ma chissenefrega,stiamo da Dio tutti assieme.
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Veniamo a noi.
Ti sto scrivendo perche’ si sentono strane e brutte cose sui cani anziani.
Cani abbandonati in canile perche’ vecchi e inutili ,che non fanno piu’ quello che i padroni vogliono.
Accidenti,ma cosa volete pretendere?
La vecchiaia e’ un compagna triste. Spegne entusiasmi fisici,crea stanchezza. Tutte le cose che prima si facevano con impeto e senza batter ciglio ,adesso sono quasi una pena. Noi lo facciamo lo stesso per compiacervi,per assecondarvi, ma ,a volte ,non ce la facciamo davvero.
Anche per voi sara’ cosi’,non credere.
Lo so,con Te e’ diverso, ma questo pensiero si e’ insinuato cosi’,forse portato dagli anni e ti prego di cuore ,fai che resti tale oppure sparisca del tutto.
Non potrei sopportare di rimanere con lo sguardo appeso ad un cancello ad aspettarti tutti i giorni:
Non potrei mai capire perche’ sono qui su un giaciglio freddo e umido
Non potrei mai capire perche’ non c’e’ piu’ la tua mano ad accarezzarmi
Non potrei mai capire perche’ devo lasciarmi morire dalla disperazione di non vederti mai piu’
Quando dovra’ succedere, voglio che succeda con te,nella nostra casa,con il tuo sguardo nel mio,fa niente se le lacrime ci offuscheranno un po’,ma voglio cosi’ e son sicura e’ l identico tuo desiderio
Un abbraccio sincero dalla tua vecchietta
 Berky